LA TERAPIA DELLA FELICITA'

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E' uscito il libro, sia in versione kindle che cartacea, "La Terapia della Felicità".
Il testo riporta i risultati di uno studio che raccoglie le dichiarazioni di più di 500 praticanti la meditazione con il Mahamantra circa i benefici derivanti da questa tecnica.

La parola Mantra è un sostantivo maschile sanscrito che significa "veicolo o strumento del pensiero". Può corrispondere ad un verso dei Veda, ad una formula sacra indirizzata ad un essere celeste, ad una preghiera, ad un canto sacro o a una pratica meditativa.

Un'etimologia tradizionale fa invece derivare il termine mantra dal verbo “man”, (pensare),  collegato al sanscrito “tra” (che protegge), con il significato di "pensiero che offre protezione".

Un mantra può essere recitato ad alta voce, sussurrato o anche solo enunciato mentalmente, nel silenzio della meditazione, ma sempre con la corretta intonazione.

L'atto di enunciare un mantra è detto uccara; la sua ripetizione rituale va sotto il nome di japa, e di solito avviene su di un mala, cioè un rosario in legno di sandalo formato da 108 grani.

OM è il bija mantra (formato da un solo monosillabo) più noto. Considerato il suono primordiale, forma fonica dell'Assoluto, è utilizzato sia come invocazione iniziale in moltissimi mantra, sia come mantra in sé. Le lettere che compongono il bija sono A, U ed M: nella recitazione A ed U si fondono in O, mentre la M terminale viene nasalizzata e prolungata fonicamente e visivamente. La recitazione dell'OM è molto comune, ed è considerata di grande valore e potenza.

 

Il Mahamantra (letteralmente “il grande mantra”), è composto da sedici parole:

hare krishna hare krishna krishna krishna hare hare hare rama hare rama rama rama hare hare.

Il Mahamantra, secondo la Tradizione Bhaktivedantica, se praticato regolarmente, possiede la proprietà di “ripulire” la mente dai pensieri “tossici” e di illuminare le zone buie del nostro inconscio.

Può essere recitato sul mala (japa), cantato individualmente (kirtana) oppure cantato collettivamente (sankirtana).

 

Lo studio, promosso dal Centro Studi Bhaktivedanta e coordinato dalla dr. Caterina Carloni, psicologa e psicoterapeuta, conferma, in sintesi, quanto già evidenziato in studi analoghi circa la validità delle tecniche di meditazione. In particolare, la meditazione con il Mahamantra, se praticata regolarmente, assicura un migliore autocontrollo, calma, equilibrio, lucidità e concentrazione.

 

L’autrice

Caterina Carloni, psicologa e psicoterapeuta ad orientamento psicosomatico, si occupa di tecniche di rilassamento Yoga e di percorsi di crescita personale. Tra le sue pubblicazioni: “Fondamenti di Psicosomatica” (ed. Enea) e “Psicologia & Yoga” (LaFeltrinelli IML).