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Dipendenze

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Dipendenze

La dipendenza consiste in un rapporto distorto con un’altra persona, con un’attività, oppure con un luogo o una cosa. Il rapporto di dipendenza, soprattutto se intenso e radicato, nel tempo può produrre modificazioni dell’umore e incidere sulle relazioni interpersonali, producendo patologie psicosomatiche tra cui ansia, stress, insonnia, attacchi di panico e depressione.

Il ventaglio delle dipendenze è ampio, e si suddivide tra dipendenze comportamentali e dipendenze collegate al consumo o all’abuso di determinate sostanze. Tra le prime rientrano le dipendenze affettive, le dipendenze sessuali, quelle da lavoro, shopping, gioco d’azzardo, e le più moderne dipendenze da “overdose” televisiva, videogiochi, internet, comunicazione via cellulare, social o e-mail. Al gruppo delle dipende comportamentali appartiene anche la tendenza maniacale a consultare maghi e cartomanti prima di affrontare anche la decisione più banale.

Le dipendenze da sostanze spaziano invece dal fumo all’alcol, dal caffè al cibo, che, se consumato in maniera abnorme e compulsiva, dà luogo ad una specifica patologia nota col nome di bulimia. Esistono poi le dipendenze da droghe e stupefacenti (tran cui eroina, cocaina, cannabis, ecstasy, anfetamine, e allucinogeni), diffuse soprattutto nel mondo giovanile, e infine le dipendenze da psicofarmaci.

La dipendenza avvelena e impoverisce la nostra esistenza fino a diventarne la padrona assoluta. Si manifesta in genere in due fasi: la sensazione di astinenza, che compare quando si è costretti a fare a meno di un certo comportamento o di una certa sostanza; il cosiddetto “craving”, cioè quell’irrefrenabile desiderio di soddisfare a tutti i costi il bisogno che è alla base della dipendenza. In molti casi la sequenza si conclude con l’emersione di sentimenti di vergogna e sensi di colpa.

Tra le cause scatenanti di una dipendenza c’è prima di tutto una profonda insicurezza, che spinge a cercare appigli al di fuori di noi stessi, e un eccesso di pensiero che comporta un’inutile dispersione di energia e un continuo “girare a vuoto” tra ansie e aspettative.

La terapia va scelta sulla base della specificità del disagio e dovrà puntare ad aumentare i livelli di consapevolezza e a fortificare la centratura sul qui ed ora. Utili tutte le tecniche espressivo-creative delle emozioni e anche l’apprendimento di metodi di concentrazione e meditazione.