PSICOLOGIA E PSICOTERAPIA AD ORIENTAMENTO PSICOSOMATICO

Permetti a te stesso di essere solo una delle tue scelte


La Psicologia non è soltanto una scienza volta alla cura delle patologie della psiche, ma è anche e soprattutto un insieme di metodi e di tecniche per accompagnare la persona lungo il suo cammino di crescita esistenziale.

L’ansia, la depressione, gli attacchi di panico, una relazione difficile, un abbandono improvviso, la perdita del lavoro, una diagnosi inaspettata costituiscono le “normali” prove della vita alle quali possiamo dare risposte funzionali ed evolutive oppure limitarci a subirne le conseguenze facendoci travolgere dalla disperazione.

In realtà, niente nella nostra vita capita per caso.

Ogni evento costituisce un’occasione per cambiare prospettiva, per esprimere una migliore versione di noi stessi, per superare un limite diventato ormai insostenibile, per operare in noi quel cambiamento necessario alla nostra maturazione e felicità.

Arte-terapia, tecniche di rilassamento psicofisico, Yoga (la scienza della psicologia secondo la Tradizione Indo-Vedica), psicoterapia, floriterapia, psicosomatica,  possono venirci in aiuto per affrontare con successo i momenti più critici e di cambiamento, imparando nello stesso tempo che il vero agente della salute è basato sulla nostra capacità di dare e ricevere sentimenti di Amore liberi da attaccamenti e dipendenze.

“La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non semplicemente l’assenza di malattia o infermità”.         (Organizzazione Mondiale della Sanità, 1948)


Spesso dietro i più comuni malesseri psicofisici si annida la dimenticanza del proprio valore, la perdita di senso del proprio ruolo sociale, familiare e lavorativo, la progressiva sottovalutazione della propria unicità.

In questi casi, la psicologia può aiutare a riscoprire i propri talenti, favorendone la completa realizzazione.

Riabituarsi ad esprimere creativamente emozioni e desideri permette di accedere a dimensioni coscienziali più alte e a sbloccare il potenziale di risorse che risiede in noi.

In particolare, la scienza psicosomatica aiuta a trasformare un disagio in un’opportunità per liberarsi da vecchi schemi mentali e ritrovare la naturale gioia di vivere.

Quando avvertiamo di essere in una condizione di stallo o vediamo il ripetersi sistematico di situazioni fallimentari, decidere di intraprendere un percorso psicologico è un atto di responsabilità verso se stessi che ripaga presto dello sforzo iniziale di essersi messi in gioco per migliorare la qualità della propria vita.

“La felicità non dipende dagli avvenimenti esterni, ma dalla maniera con cui li consideriamo”. (L. Tolstoi)


“La psicoterapia è una pratica terapeutica della psicologia clinica e della psichiatria, ad opera di uno psicoterapeuta (psicologo o medico, adeguatamente specializzato), che si occupa della cura di disturbi psicopatologici di natura ed entità diversa, che vanno dal modesto disadattamento o disagio personale fino alla sintomatologia grave, e che possono manifestarsi in sintomi nevrotici oppure psicotici tali da nuocere al benessere di una persona fino ad ostacolarne lo sviluppo, causando fattiva disabilità nella vita dell'individuo”. (Enciclopedia libera Wikipedia).

La parola “psicoterapia” significa “cura dell’anima” e comprende una serie di terapie realizzate attraverso il colloquio, l’analisi, la relazione, lo scambio e il confronto tra il paziente e il suo terapeuta.

La psicoterapia ad orientamento psicosomatico consiste in un percorso di cura basato sulle teorie junghiane della sincronicità, dell’analogia e dell’individuazione. Questo modello operativo tratta sia le malattie organiche di natura psicosomatica che i disagi esistenziali espressi attraverso ansia, stress, panico, depressione ecc.

I sintomi non rappresentano, secondo questa visione, solo un problema da risolvere, ma costituiscono la via stessa attraverso la quale raccontarsi per lasciare posto ad una soluzione personale e non preconfezionata.

Le chiavi di lettura del sintomo sono le metafore e i simboli, elementi concreti in grado di evocare significati ulteriori più ampi ed astratti che spianano la strada verso la comprensione dei veri bisogni dell’Anima.

I percorsi di psicoterapia hanno una durata variabile, dipendente dalla storia personale e dalla sintomatologia del paziente.



“La vita mi ha sempre fatto pensare a una pianta che vive del suo rizoma: la sua vera vita è invisibile, nascosta nel rizoma. Ciò che appare alla superficie della terra dura solo un’estate e poi appassisce, apparizione effimera. Quando riflettiamo sull’incessante sorgere e decadere della vita e della civiltà, non possiamo sottrarci a un’impressione di assoluta nullità: ma io non ho mai perduto il senso che qualcosa vive e dura oltre questo eterno fluire. Quello che noi vediamo è il fiore, che passa: ma il rizoma perdura. In fondo, le sole vicende della mia vita che mi sembrano degne di essere riferite sono quelle nelle quali il mondo imperituro ha fatto irruzione in questo mondo transeunte. Ecco perché parlo principalmente di esperienze interiori, nelle quali comprendo i miei sogni e le mie immaginazioni. Questi costituiscono parimenti la materia prima della mia attività scientifica: sono stati per me il magma incandescente dal quale nasce, cristallizzandosi, la pietra che deve essere scolpita. Tutti gli altri ricordi di viaggi, di persone, di ambienti che ho frequentati sono impalliditi di fronte a queste vicende interiori”.  (C.G. Jung, “Sogni, ricordi e riflessioni”)


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Il libro presenta una ricerca sondaggio sui benefici della meditazione con il Mahamatra (lett. grande mantra) ed espone i risultati emersi dalla raccolta di dati forniti da più di 500 intervistati.

E’ Suddiviso in tre sezioni: le tecniche di meditazione: teorie, studi e ricerche; il Mahamantra: storia, origini e pratica; il Sondaggio: raccolta, analisi ed elaborazione dei dati.

 

La parola Mantra è un sostantivo maschile sanscrito che significa "veicolo o strumento del pensiero". Può corrispondere ad un verso dei Veda, ad una formula sacra indirizzata ad un essere celeste, ad una preghiera, ad un canto sacro o a una pratica meditativa.

Un'etimologia tradizionale fa invece derivare il termine mantra dal verbo “man”, (pensare),  collegato al sanscrito “tra” (che protegge), con il significato di "pensiero che offre protezione".

Un mantra può essere recitato ad alta voce, sussurrato o anche solo enunciato mentalmente, nel silenzio della meditazione, ma sempre con la corretta intonazione.

L'atto di enunciare un mantra è detto uccara; la sua ripetizione rituale va sotto il nome di japa, e di solito avviene su di un mala, cioè un rosario in legno di sandalo formato da 108 grani.

OM è il bija mantra (formato da un solo monosillabo) più noto. Considerato il suono primordiale, forma fonica dell'Assoluto, è utilizzato sia come invocazione iniziale in moltissimi mantra, sia come mantra in sé. Le lettere che compongono il bija sono A, U ed M: nella recitazione A ed U si fondono in O, mentre la M terminale viene nasalizzata e prolungata fonicamente e visivamente. La recitazione dell'OM è molto comune, ed è considerata di grande valore e potenza.

 

Il Mahamantra (letteralmente “il grande mantra”), è composto da sedici parole:

hare krishna hare krishna krishna krishna hare hare hare rama hare rama rama rama hare hare.

Il Mahamantra, secondo la Tradizione Bhaktivedantica, se praticato regolarmente, possiede la proprietà di “ripulire” la mente dai pensieri “tossici” e di illuminare le zone buie del nostro inconscio.

Può essere recitato sul mala (japa), cantato individualmente (kirtana) oppure cantato collettivamente (sankirtana).

 

Lo studio, promosso dal Centro Studi Bhaktivedanta e coordinato dalla dr. Caterina Carloni, psicologa e psicoterapeuta, conferma, in sintesi, quanto già evidenziato in studi analoghi circa la validità delle tecniche di meditazione. In particolare, la meditazione con il Mahamantra, se praticata regolarmente, assicura un migliore autocontrollo, calma, equilibrio, lucidità e concentrazione.

 

 

L’autrice

Caterina Carloni, psicologa e psicoterapeuta ad orientamento psicosomatico, si occupa di tecniche di rilassamento Yoga e di percorsi di crescita personale. Tra le sue pubblicazioni: “Fondamenti di Psicosomatica” (ed. Enea) e “Psicologia & Yoga” (LaFeltrinelli IML).

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